Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), in conformità alla normativa vigente, promuove la cultura della legalità e della trasparenza, mettendo a disposizione dei propri dipendenti e dei collaboratori esterni canali sicuri per la segnalazione di violazioni, ai sensi del decreto legislativo 10 marzo 2023, n. 24 “Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali” (c.d. decreto whistleblowing), e nel rispetto delle Linee Guida ANAC approvate con Delibera n. 478 del 26 novembre 2025 Linee Guida ANAC.
I canali di segnalazione interna garantiscono, anche tramite il ricorso a strumenti di crittografia, la riservatezza dell'identità della persona segnalante, della persona coinvolta e della persona menzionata nella segnalazione, nonché del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione, in conformità con quanto previsto dalla Delibera n. 311 del 12 luglio 2023 modificata con Delibera n. 479 del 26 novembre 2025
La segnalazione potrà avvenire:
- In forma scritta: attraverso l'apposita piattaforma informatica che consente la compilazione, l’invio e la ricezione delle segnalazioni di illecito. La piattaforma, progettata per garantire tecnologicamente l'anonimato e la sicurezza dei dati, è da ritenersi il canale preferenziale per le segnalazioni ed è raggiungibile al link: whistleblowing.mimit.gov.it ; si precisa che l’ANAC, con la delibera n. 311 del 12 luglio 2023 ha considerato la PEC uno strumento non adeguato a garantire la riservatezza.
- In forma orale: su richiesta della persona segnalante, è possibile fissare un incontro diretto con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT).
Le tutele previste dal D.lgs. 24/2023 si applicano a un'ampia categoria di soggetti che operano nel contesto lavorativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy:
- ai dipendenti del Ministero;
- ai lavoratori autonomi, i liberi professionisti e consulenti che prestano la propria attività presso il Ministero;
- ai lavoratori o i collaboratori che svolgono la propria attività lavorativa presso Ministero, che forniscono beni o servizi o che realizzano opere in favore di terzi;
- ai tirocinanti, retribuiti e non retribuiti, che prestano la propria attività presso il Ministero.
Le misure di protezione (divieto di ritorsione) si applicano anche ai seguenti soggetti diversi dal segnalante:
- ai facilitatori (persone fisiche che assistono il segnalante nel processo di segnalazione, operanti nel medesimo contesto lavorativo);
- alle persone del medesimo contesto lavorativo della persona segnalante legate da uno stabile legame affettivo o di parentela;
- ai colleghi di lavoro della persona segnalante che lavorano nel medesimo contesto lavorativo.
In caso di adozione di una misura discriminatoria o ritorsiva a proprio danno, il segnalante è tenuto a informare l’ANAC per l’avvio del procedimento di accertamento di competenza e l’eventuale irrogazione della sanzione amministrativa al responsabile dell’adozione della misura (per ulteriori informazioni, si può consultare il sito ANAC.).
Manuale operativo Invio segnalazioni
Comportamenti, atti od omissioni che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione pubblica e che consistono in:
- illeciti amministrativi, contabili, civili o penali;
- illeciti che rientrano nell'ambito di applicazione degli atti dell'Unione Europea (es. appalti, servizi finanziari, sicurezza prodotti, ambiente, ecc.) o che ledono gli interessi finanziari dell'UE o il mercato interno;
- atti o comportamenti che vanificano l’oggetto o la finalità delle disposizioni di cui agli atti dell’Unione.
Esclusioni
Non rientrano nelle segnalazioni whistleblowing le contestazioni, rivendicazioni o richieste legate ad un interesse di carattere personale della persona segnalante che attengono esclusivamente ai propri rapporti individuali di lavoro o di impiego, ovvero inerenti ai propri rapporti di lavoro con le figure gerarchicamente sovraordinate. Tali segnalazioni devono essere trasmesse agli uffici competenti (es. Ufficio disciplinare, CUG) secondo le procedure ordinarie.
Canale Esterno (ANAC)
Il segnalante può effettuare una segnalazione esterna all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) se la persona segnalante ha già effettuato una segnalazione interna e la stessa non ha avuto seguito o se ha fondati motivi di ritenere che, se effettuasse una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito ovvero che la stessa potrebbe determinare il rischio di ritorsione.
La persona segnalante può rivolgersi all’ANAC anche laddove abbia fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.
Clicca qui per accedere al canale esterno ANAC
Misure di Sostegno (Enti del Terzo Settore)
Presso l’ANAC è istituito l’elenco degli Enti del Terzo Settore che forniscono alle persone segnalanti misure di sostegno. Tali misure consistono in informazioni, assistenza e consulenze a titolo gratuito sulle modalità di segnalazione e sulla protezione dalle ritorsioni. L'elenco è consultabile sul portale dell'ANAC.