
La DG TEC del Ministero promuove lo sviluppo dei settori delle materie prime critiche, della microelettronica e della fotonica.
Inoltre, supporta le azioni di Governo nell’ambito della microelettronica, al fine di:
- attrarre investimenti produttivi nel settore dei semiconduttori e delle nanotecnologie;
- incrementare la ricerca avanzata nella catena di valore e di costruire partenariati e collaborazioni con Paesi link minded.
Le attività della DGTEC prevedono:
- l'analisi dei settori delle materie prime critiche, dell’elettronica e della fotonica per l’individuazione di politiche industriali che possano rendere l'industria italiana più competitiva, e in grado di mantenere il proprio ruolo di motore per la crescita sostenibile e l’occupazione:
- affrontando le dipendenze strategiche dai Paesi terzi
- accelerando le transizioni verde e digitale
- attraendo investimenti
- il coinvolgimento degli stakeholder.
Materie prime critiche
Le materie prime critiche sono essenziali per il raggiungimento degli obiettivi della transizione verde e digitale dell'UE, nonché per numerosi settori industriali.
Si può distinguere tra:
- materie prime critiche (elencate nell’Allegato 2 del Regolamento (UE) 2024/1252- sito europa.eu), ovvero risorse che rivestono un’importanza economica fondamentale per l’Unione Europea e presentano un alto rischio di approvvigionamento;
- materie prime strategiche (elencate nell’Allegato 1 del Regolamento (UE) 2024/1252 - sito europa.eu), ovvero risorse che, oltre ad essere critiche, rivestono una grande importanza per la doppia transizione verde e digitale.
Il 3 dicembre 2025 l’Unione europea ha pubblicato il Piano d’Azione RESourceEU che costituisce la risposta dell’Unione alla crescente competizione globale sulle materie prime critiche. La strategia mira a garantire forniture sicure e diversificate di materie prime critiche e strategiche riducendo la dipendenza da Paesi terzi e rafforzando la resilienza delle filiere industriali europee. Il Piano prevede la creazione di un Centro europeo per le materie prime critiche, strumenti di acquisto comune, gestione coordinata delle scorte, misure per il riciclo strategico e investimenti fino a 3 miliardi di euro per sostenere progetti prioritari.
Vai al Regolamento (UE) 2024/1252 (sito europa.eu).
Vai al DL 84/2024 (sito normattiva.it).
Il Ministero partecipa alle attività del Comitato europeo per le materie prime critiche per collaborare con gli altri Stati membri e la Commissione europea all’attuazione del Regolamento (sito europa.eu), oltre che ad altre attività internazionali in materia. Il Ministero, inoltre, ospita la Segreteria Tecnica del Comitato Tecnico per le Materie Prime Critiche Strategiche, istituito dal DL 84/2024, ed il Comitato Tecnico Strategico del Fondo Nazionale per il Made in Italy.
Microelettronica e semiconduttori
L'Italia è uno dei principali produttori europei di microchip, con una forte presenza nella microelettronica per l'automotive, l'industria e l'aerospazio, e un vantaggio competitivo in diversi ambiti tecnologici, tra cui la fotonica e l'elettronica di potenza.
In particolare, negli ultimi anni, la microelettronica ha assunto un ruolo fondamentale nell'industria 4.0, tanto da istituire il Comitato Tecnico Permanente per la Microelettronica (art. 5, comma 7, DL 10 agosto 2023, n. 104) presso il MIMIT.
Il Ministero è parte attiva presso:
- Comitato tecnico permanente per la microelettronica: istituito presso il MIMIT, e al quale partecipano anche MUR e MEF, svolge funzioni di coordinamento e monitoraggio dell'attuazione delle politiche pubbliche nel campo della microelettronica e della catena del valore dei semiconduttori, anche al fine di prevenire e segnalare al Ministero eventuali crisi di approvvigionamento. Nell'ambito del Comitato, la Fondazione Chips.IT svolge il ruolo di advisor tecnico-scientifico per le politiche nel settore dei semiconduttori;
- European Semiconductors Board (ESB): istituito dal Chips Act (Regolamento UE 2023/1781), al fine di condividere con gli altri Stati membri l'attuazione delle politiche previste dal Regolamento e rafforzare la competitività e la resilienza dell'ecosistema dei semiconduttori in tutta l'Unione;
- G7 Semiconductor Point of Contact Group: istituito su iniziativa italiana in occasione della riunione ministeriale del G7 del 14 marzo 2024 a Verona, durante la Presidenza italiana del G7. Il Gruppo promuove lo scambio di informazioni tra i Paesi membri sulle principali tematiche che incidono sull'industria dei semiconduttori, tra cui la ricerca industriale, la produzione sostenibile, le pratiche distorsive adottate da Paesi terzi e gli strumenti di coordinamento in risposta a eventuali crisi di approvvigionamento.
Chips Act 2.0
La Commissione europea ha presentato nel 2026 una proposta di revisione del Chips Act, denominata Chips Act 2.0 che abroga e sostituisce il Regolamento UE 2023/1781. La proposta si inserisce nel più ampio Technological Sovereignty Package della Commissione ed è volta ad affrontare due problemi strutturali: la dipendenza da Paesi terzi per la progettazione e produzione di semiconduttori avanzati e le lacune nella capacità europea di prevenire e gestire le crisi di approvvigionamento.
L'iniziativa si inserisce nelle iniziative europee per rafforzare la catena del valore dei semiconduttori nel medio-lungo periodo, al fine di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e la resilienza del settore (“Regolamento sui chip” o Chips Act).
- Vai allo Sportello semiconduttori
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