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International Mining and Resources Conference - Sydney, 21-23 Ottobre  2025

 La Commissione Europea ha organizzato, in considerazione della criticità e attualità del tema delle materie prime critiche, una delegazione a IMARC 2025 (Sydney, Australia) composta da rappresentanti sia del settore pubblico che privato dei principali Stati Membri.

L’Italia, su impulso MIMIT, ha partecipato con: MIMIT (A. Castronovo, capo-delegazione), Cassa Depositi e Prestiti, Leonardo, ENI, Minerali Industriali e ANIMA (Confindustria Meccanica). Come per altri recenti eventi su CRM (PDAC a Toronto, CCMM a Chicago), la presenza di una delegazione italiana così rappresentativa testimonia non solo l’impegno del nostro Paese nell’elaborazione e messa a terra di una strategia nazionale per i CRM, ma anche la centralità del posizionamento dell’Italia sul tema CRM a livello internazionale.  

IMARC - International Mining and Resources Conference - è fra i principali eventi mondiali del settore minerario e delle risorse naturali e si tiene ogni anno in Australia. L’edizione 2025 ha visto la partecipazione di oltre 500 espositori per un totale di circa diecimila partecipanti provenienti da più di 120 Paesi: aziende estrattrici, produttori e distributori di minerali, fornitori di tecnologie e servizi, agenzie, unitamente a rappresentanti governativi e finanziatori. Questa edizione ha avuto come focus le materie prime critiche (Critical Raw Materials - CRM).

Nel corso delle varie sessioni sono stati affrontati aspetti relativi a: sostenibilità ambientale e pratiche ESG, sviluppo e presentazione di progetti, innovazione e digitalizzazione nelle miniere, ottimizzazione dei costi e resilienza delle catene di approvvigionamento.

In particolare, nella sessione dedicata al confronto fra Team Europe e Australia, sono emerse queste principali evidenze:

  • L’Australia ha abbondanti riserve minerarie e in particolare di numerosi fra i 34 CRM di interesse per l’EU. L’export australiano di minerali verso EU è pari a ca. 10Bn$;
  • L’Australia ha interesse a sviluppare progetti di integrazione verticale, investendo o co-investendo con partner Europei in impianti di raffinazione e trasformazione in Australia;
  • Nei diversi Stati Australiani vi è una legislazione favorevole allo sviluppo di progetti estrattivi e sono inoltre disponibili dati aggiornati e di buona qualità per la caratterizzazione dei giacimenti;
  • Gli sviluppatori australiani sono interessati a offtake di medio-lungo periodo da parte di utilizzatori Europei, ma la visibilità degli Europei sui progetti australiani è ancora piuttosto limitata (al contrario di altri Paesi asiatici e gli USA che sembrano essere meglio posizionati per cogliere nel breve termine opportunità in Australia);
  • La collaborazione tecnologica, possibili attività congiunte in R&D e lo scambio di know-how rappresentano un tema di reciproco interesse fra Australia e EU, da approfondire ulteriormente;
  • Resta un divario di costo di produzione fra i CRM prodotti in Australia e quelli prodotti in Cina, che attualmente gli utilizzatori Europei non sembrano in grado di poter assorbire;
  • Ci sono diversi progetti australiani su terre rare: Lynas (già operativo e in grado di fornire ossidi di terre rare per magneti permanenti), Arafura (in fase di sviluppo);

Si è inoltre svolto un side-event bilaterale fra Italia e Australia in cui sono state condivise le rispettive attività in corso sul tema CRM, con lo scopo di una reciproca maggiore conoscenza e in vista di potenziali collaborazioni: strategie di sviluppo, feedback da stakeholders, opportunità di collaborazione, strumenti di finanziamento e investimento. Il side-event è stato presieduto dall’Ambasciatore Italiano in Australia Paolo Crudele.

  

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