
Indice
- Cosa sono
- Sezione speciale Registro Imprese
- Albo delle imprese culturali e creative
- Sostegno agli investimenti
- Piano strategico
Cosa sono
Le Imprese Culturali e Creative (ICC) rappresentano alcune tra le realtà più dinamiche del Made in Italy. Con la Legge quadro per il Made in Italy (Legge 27 dicembre 2023, n. 206), questo settore è stato riconosciuto come parte strutturale del sistema produttivo nazionale e dotato di strumenti di sostegno, valorizzazione del talento creativo e tutela della proprietà intellettuale.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy - insieme al Ministero della Cultura e al Ministero dell’Economia e delle Finanze - promuove un’azione coordinata per rafforzare il ruolo di queste imprese nelle politiche industriali del Paese, in linea con gli obiettivi europei di innovazione, transizione digitale e sviluppo sostenibile.
Crescita, accesso al credito, digitalizzazione, competenze e collaborazione sono al centro degli interventi, con particolare attenzione a settori strategici come turismo e industrie digitali.
La legge prevede inoltre strumenti dedicati:
- una sezione speciale del Registro delle imprese (art. 25)
- l’Albo delle imprese culturali e creative di interesse nazionale (art. 26)
- contributi a fondo perduto pari a 3 milioni di euro l’anno per dieci anni (art. 29)
- un Piano nazionale strategico triennale per promuovere e sviluppare il settore (art. 30).
Un impegno concreto per rafforzare la competitività delle imprese culturali e creative e portare la forza della creatività italiana sui mercati nazionali e internazionali.
Sezione speciale Registro Imprese
Nasce una sezione speciale del Registro delle imprese interamente dedicata alle imprese culturali e creative (ICC), uno spazio ufficiale che riconosce e valorizza il ruolo strategico di questo settore per il sistema produttivo nazionale.
Per accedervi, le imprese devono ottenere la qualifica di impresa culturale e creativa, secondo modalità e requisiti definiti con apposito decreto interministeriale, che disciplina anche i casi di eventuale revoca.
Sono inoltre stabiliti gli adempimenti per l’iscrizione e i codici ATECO ammessi, così da garantire trasparenza e coerenza nell’individuazione delle attività che rientrano nel perimetro delle ICC.
Questo percorso dà piena attuazione a quanto previsto dall’articolo 25 della Legge 27 dicembre 2023, n. 206 ed è stato reso operativo dal Decreto interministeriale 25 ottobre 2024, n. 402 (pdf) e dal decreto 10 luglio 2025.
Albo delle imprese culturali e creative
L’Albo delle imprese culturali e creative di interesse nazionale è uno strumento che valorizza le realtà più autorevoli del settore e ne rafforza identità, reputazione e visibilità, in Italia e all’estero.
L’Albo accoglie le imprese che si distinguono per storia, prestigio e ruolo strategico nel sistema produttivo e culturale italiano, espressioni di un’eccellenza profondamente radicata nel territorio nazionale.
Possono candidarsi le imprese che abbiano già ottenuto la qualifica di impresa culturale e creativa, che risultino iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese e siano in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina attuativa.
L’istituzione dell’Albo dà attuazione all’articolo 26 della Legge 27 dicembre 2023, 206 ed è stata disposta con il decreto 8 dicembre 2024, n. 460 (pdf).
Sostegno agli investimenti
Un sostegno concreto agli investimenti delle imprese culturali e creative accompagnerà la crescita del settore nel periodo 2024–2033, con l’obiettivo di valorizzare il Made in Italy e rafforzarne la competitività sui mercati.
La misura prevede contributi a fondo perduto destinati alle imprese iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese, con una dotazione di 3 milioni di euro annui. Modalità di accesso, criteri di concessione, spese ammissibili, controlli e casi di revoca sono definiti con apposito decreto ministeriale, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.
L’intervento è previsto dall’articolo 29 della Legge 27 dicembre 2023, n. 206 ed è attuato con Decreto del Ministro della Cultura, di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, prossimo alla pubblicazione. Le imprese culturali e creative possono accedere anche agli incentivi già operativi.
Piano strategico
Una visione di lungo periodo per rafforzare le imprese culturali e creative e consolidarne il ruolo nel sistema produttivo nazionale: il Piano strategico per lo sviluppo delle imprese culturali e creative valorizza la creatività come leva di innovazione, competitività e crescita sostenibile.
Tra le priorità figurano il rafforzamento patrimoniale e dimensionale delle imprese, un migliore accesso al credito, la digitalizzazione, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo delle competenze manageriali.
Il Piano promuove, inoltre, reti e aggregazioni, l’integrazione con filiere strategiche – come turismo e manifattura creativa – e la costruzione di ecosistemi territoriali dinamici.
Particolare attenzione è dedicata alla proiezione sui mercati esteri, attraverso strumenti di internazionalizzazione, tutela della proprietà intellettuale e diplomazia economica, per sostenere il posizionamento del Made in Italy nei contesti globali.
Il Piano, prossimo alla pubblicazione, è previsto dall’articolo 30 della Legge 27 dicembre 2023, n. 206 e definisce l’indirizzo programmatico nazionale per lo sviluppo del settore.
Vedi anche
- Legge Quadro sul Made in Italy
- Fondo 2022 per le imprese creative (sportello chiuso a settembre 2022)