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Documento Verbale di incontro
Azienda Bekaert Sardegna S.p.A.
Settore Componentistica automotive
Data 28 gennaio 2026

 

Il giorno 28 gennaio 2026 si è tenuto un incontro in presenza e in videoconferenza convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy avente ad oggetto la società Bekaert Sardegna S.p.A. La riunione è stata presieduta dal Consigliere del Ministro per le politiche e gli interventi in materia di riconversione industriale, Giampietro Castano. Erano presenti: per il MIMIT Manuela Silvestri della Div. VIII Politiche per la risoluzione delle crisi di impresa; per la Regione Sardegna, l’Assessore dell’Industria, Emanuele Cani, l’Assessore Regionale del Lavoro, Desirè Manca, il segretario particolare dell’assessore, Antonella Annalisa Flore, l’esperto industria, Andrea Balduzzi, e il consulente programmazione unitaria, Diego Corrias; per il Comune di Assemini, il sindaco Mario Puddu; per Bekaert Sardegna S.p.A. il Vice President Legal & Compliance, Stefanie Nover, l’amministratore delegato, Stefano Meloni, e l’HR Business Partner, Angelo Pitalis; per SERNET, il Presidente, Alberto Sportoletti, il Vicepresidente, Gaetano Casalaina, e il Responsabile di progetto, Lorenzo Buzzetti; per Sviluppo Lavoro Italia, il dott. Biagio Quattrocchi; per Confindustria Sardegna Meridionale, i responsabili Area Lavoro e Relazioni Industriali, Fulvio Nieddu e Alberto Ambu; per Gianni & Origoni, i consulenti Kathleen Lemmens e Alessandra Ferroni. Erano presenti le Segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILM, unitamente alle RSU.

Il dott. Castano ha aperto l’incontro dando la parola all’azienda per un aggiornamento.

Per Bekaert, il dott. Meloni ha reso noto che sta proseguendo una collaborazione attiva con le autorità e i rappresentanti sindacali con i quali sono stati raggiunti accordi che permettono di aumentare le possibilità di individuazione di un nuovo soggetto industriale a medio-lungo termine. Ha altresì comunicato che in data 17 novembre è stato avviato un accordo di incentivazione all’esodo articolato in due modalità: accompagnamento alla pensione, con riferimento a circa 20 persone; incentivazione sull’anzianità di servizio. Ha aggiunto che dal 7 gennaio sono iniziate ad arrivare richieste per accedere alle uscite incentivate e che i volumi produttivi sono fortemente calati. Infine, ha concluso dichiarando che obiettivo è l’individuazione di un nuovo soggetto industriale che possa subentrare.
La dott.ssa Nover ha dichiarato che le difficoltà che sta incontrando l’azienda non hanno impatto solo in Italia ma che quanto emerso dagli organi di stampa sulla firma di un accordo su stabilimenti in Cina e Thailandia è legato a crescite di volumi dovute a costi più bassi nei paesi dell’Est e quindi l’azienda ha dovuto consolidare la sua presenza in quei territori. Ha ribadito che l’intenzione dell’azienda resta quella di non chiudere bensì di assicurare la continuità dello stabilimento sottolineando che anche l’azienda è alla ricerca di acquirenti che garantiscano tale continuità.

Per Sernet, il dott. Sportoletti ha illustrato una presentazione dando evidenza del lavoro svolto. In particolare, ha reso noto di aver intensificato la ricerca verso svariati settori e aree geografiche e di aver ricevuto una manifestazione di interesse mentre con altre 7 aziende sono attive interlocuzioni avanzate. Ha aggiunto che si stanno valutando differenti strade e che nelle interlocuzioni vengono chiariti anche tutti gli incentivi disponibili sia a livello nazionale che regionale nonché la dote messa a disposizione da Bekaert.

Le OO.SS. hanno dichiarato che le informazioni emerse erano già note e l’incontro non ha prodotto risultati concreti. Hanno espresso la preoccupazione che Bekaert intenda lasciare il territorio, nonostante vi siano manifestazioni di interesse rilevanti che si è scelto di non considerare. Così facendo, si rischia di disperdere professionalità consolidate in uno stabilimento produttivo e riconosciuto per la qualità del lavoro svolto. Hanno invitato l’azienda, qualora queste fossero le intenzioni, di dichiararlo in sede di tavolo. Hanno dichiarato la necessità di rivalutare la possibilità di salvare lo stabilimento, anche alla luce della piena disponibilità della Regione a sostenere un percorso comune. Hanno chiesto chiarimenti in merito alle tempistiche in cui l’azienda intende accompagnare il processo, perché altrimenti si configurerebbe una cessazione mascherata. Infine, hanno ribadito che non si accetterà di discutere di una chiusura e che ci si attiverà da subito per impedire qualsiasi interruzione delle attività derivante da decisioni unilaterali.

Per la Regione Sardegna, i due Assessori Manca e Cani, hanno chiesto all’azienda di fornire maggiori dettagli in merito alle prossime azioni che intende mettere in atto ai fini della tutela della continuità produttiva e della salvaguardia occupazionale. Hanno sottolineato la disponibilità ad accompagnare l’azienda in qualsiasi percorso si intraprenda.

Il dott. Castano, preso atto di quanto emerso, ha dichiarato che sarà necessario lavorare insieme per verificare se esistono soluzioni che possano garantire un futuro solido all’azienda. Il Governo è chiaro: in una regione come la Sardegna, la perdita di un sito industriale è un problema serio. Il Ministero valuterà l’interesse dei potenziali acquirenti e, se emergeranno soggetti realmente intenzionati a investire, la discussione verrà riaperta. Ha aggiunto che gli uffici del MIMIT avvieranno le verifiche necessarie. Ha auspicato che Sernet prosegua il proprio lavoro con efficacia e che arrivino presto risultati concreti, mentre la produzione deve continuare affinché lo stabilimento non si fermi. Gli strumenti di sostegno da parte del Ministero e della Regione sono noti e disponibili. Anche un eventuale ingresso di capitale pubblico è possibile, purché vi sia un impegno reale verso il territorio e i lavoratori. Infine, ha ribadito che si continuerà a monitorare la situazione e ha rinviato ad un successivo tavolo plenario tra circa 45 giorni.

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