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Documento Verbale di incontro
Azienda Claire’s Italy S.r.l.
Settore Bigiotteria
Data 28 ottobre 2025

 

Il giorno 28 ottobre 2025 si è tenuto un incontro in presenza e in video conferenza convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy avente ad oggetto la società Claire’s Italy S.r.l. La riunione è stata presieduta dal Capo della Segreteria Tecnica del Ministro, Mattia Losego. Erano presenti: per il MIMIT, Manuela Silvestri della Div. VIII Politiche per la risoluzione delle crisi di impresa; per Sviluppo Lavoro Italia, Maria Antonia Garofano; per Claire’s Italy S.r.l., l’avvocato Bruno Cova, l’avvocato Giuseppe Fera, il dott. Stuart Brown, il dott. Richard Flint, l’avvocato Giuseppe Bulgarini D’Elci, l’avvocato Julian Puna. Erano presenti le Segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL, unitamente alle RSU.

Il dott. Losego ha aperto l’incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali, dando loro la parola per un aggiornamento.

Le OO.SS. hanno reso noto che ad inizio agosto è stata presentata l’istanza di liquidazione giudiziale, a seguito della quale hanno richiesto un incontro con l’azienda, che si è tenuto il 4 settembre, al fine di ottenere chiarimenti in merito alla situazione. Il perimetro occupazionale coinvolto è significativo: circa 300 dipendenti, in prevalenza donne. Hanno dichiarato di aver sollecitato un’interlocuzione costante con l’azienda, che con grande difficoltà ha comunicato l’intenzione di fornire contatti telefonici diretti. Tuttavia, tale disponibilità non si è mai concretizzata. La comunicazione da parte dell’azienda è risultata estremamente carente anche in una situazione delicata di rischio ed incertezza per i lavoratori. Hanno chiesto chiarimenti in merito al mancato ricorso agli ammortizzatori sociali previsti, ma non è pervenuta alcuna risposta concreta. Ad oggi, risulta che gli stipendi siano stati regolarmente corrisposti. Tuttavia, si registrano chiusure di punti vendita in diversi territori, con comunicazioni che provengono dalle sedi locali e non direttamente dall’azienda, confermando l’assenza di un canale informativo strutturato. Alla luce di quanto esposto, hanno chiesto l’apertura di un tavolo permanente di confronto con l’azienda, al fine di tutelare i lavoratori e garantire trasparenza sulle strategie future.

Per Claire’s Italy S.r.l., il dott. Bulgarini ha dichiarato che si sono svolti due incontri sindacali durante i quali sono state fornite le informazioni essenziali. La società ha presentato istanza di liquidazione giudiziale al Tribunale di Roma, con udienza fissata a fine novembre, a causa di criticità nel business, precisando l’anticipata comunicazione alle organizzazioni sindacali. Ha sottolineato che tutte le retribuzioni, inclusi gli straordinari, sono state regolarmente pagate e che i negozi restano aperti e operativi, sebbene la situazione sia in evoluzione. Ha ribadito l’impegno dell’azienda a garantire i pagamenti anche per novembre e ha ribadito la disponibilità al dialogo con massima trasparenza.

Il dott. Cova, ha affermato che il gruppo statunitense, di cui fa parte Claire’s Italy, ha inizialmente tentato una soluzione extragiudiziale, che però non ha avuto esito positivo, portando la capogruppo a ricorrere alla procedura di Chapter 11 negli Stati Uniti. Tutte le società del gruppo, inclusa l’azionista diretta di Claire’s Italy, oggi fallita negli USA, stanno affrontando gravi difficoltà. La controllata italiana, da sola, non è in grado di sostenersi autonomamente e i soggetti coinvolti non sono più in grado di garantire l’approvvigionamento della merce. Ha smentito l’avvenuta chiusura dei negozi sul territorio ed ha sottolineato che l’obiettivo della società è quello di consegnare l’azienda intatta al curatore fallimentare. Infine, ha precisato che le ulteriori decisioni in merito all’evolversi della situazione saranno di competenza del curatore stesso.

Le OO.SS. hanno aggiunto di star vivendo una fase di forte incertezza, con negozi che continuano a chiudere per mancati pagamenti di utenze e affitti. Hanno ribadito che non è corretto affermare che l’attività prosegue regolarmente ma che servono risposte trasparenti e concrete. Hanno chiesto di avviare una gestione condivisa del processo così da poter collaborare e fornire informazioni precise.

Il dott. Losego, preso atto di quanto emerso, ha evidenziato che la rappresentanza sindacale segnala una grave mancanza di interlocuzione, in un contesto in continua evoluzione che coinvolge circa 300 lavoratori, dispersi sul territorio e immersi in un clima di forte incertezza. Ha definito quindi indispensabile avviare un confronto più strutturato al fine di fare chiarezza su come mettere in sicurezza i lavoratori e valutare l’attivazione degli ammortizzatori sociali. Solo così sarà possibile definire con maggiore precisione il percorso da intraprendere. Ha affermato che sarà inoltre necessario avere un raccordo con il curatore fallimentare, una volta nominato, affinché sia informato sugli strumenti disponibili e possa valutarne l’applicazione.

PAUSA DI SOSPENSIONE

A seguito della pausa di sospensione, l’azienda ha accolto l’invito e confermato la disponibilità ad approfondire le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali anche in merito agli ammortizzatori sociali cui poter fare ricorso.

Il dott. Losego ha invitato le parti ad individuare i canali di comunicazione più rapidi, al fine di garantire efficacia ed efficienza nei contatti. Ha sottolineato che il Ministero, continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione tramite le Organizzazioni Sindacali. Ha dichiarato che, in base agli sviluppi della procedura di liquidazione, potranno essere valutate ulteriori convocazioni, utili ad agevolare soluzioni commerciali alternative e condivise. Infine, ha chiuso l’incontro.

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