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Documento: Verbale di incontro
Azienda: Jabil Circuit Italia S.r.l.
Settore: Componenti elettrici
Data: 30 aprile 2024

In data 30 aprile 2024 si è svolto un incontro in presenza e videoconferenza convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy avente ad oggetto la società Jabil Circuit Italia S.r.l.. La riunione è stata diretta dal Coordinatore della Struttura per le crisi di impresa, Mattia Losego, e dal Consulente del Ministro On. Urso per le crisi d’impresa, Giampietro Castano. Hanno partecipato: per il MIMIT, Giovanni Campobasso, funzionario della Divisione Politiche per la risoluzione delle crisi di impresa; per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Cristina Gregori, funzionaria della Direzione Generale dei Rapporti di Lavoro e delle Relazioni Industriali; per la Regione Campania, Maria Antonietta D’Urso, Direttore generale per l’istruzione, la formazione, il lavoro e le politiche giovanili; per Invitalia, il Responsabile del Settore Investment Management, Ernesto Somma, e il Responsabile del Fondo Salvaguardia Imprese, Daniele Straventa; per Jabil Circuit Italia S.r.l., Bruno Soler, VP Operation Europe, Clemente Cillo, Italy Country Manager, e Antonio Palumbo, Italy HR Manager, assistiti dal consulente legale per la parte lavoristica Andrea Patrizi dello Studio Quorum; le Segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, FIOM-CGIL, FIM-CISL, UILM, e FAILMS, unitamente alle RSU.

Il dott. Castano ha aperto l’incontro invitando i rappresentanti aziendali a fornire un aggiornamento sullo stato della crisi che coinvolge lo stabilimento Jabil di Marcianise.

Per Jabil Circuit Italia il dott. Soler ha comunicato che, sulla base delle analisi interne, il modello di business della multinazionale, con i relativi costi, è risultato incompatibile con il mercato italiano. Secondo il management di Jabil non sussistono le condizioni per consentire la sostenibilità economico-finanziaria dell’attività dello stabilimento di Marcianise nel medio e lungo periodo. Ha precisato che invece realtà italiane strutturate in modo più agile e snello, rispetto alle caratteristiche di Jabil, possono essere in grado di raggiungere un’idonea efficienza. Pertanto, ha dichiarato che la decisione aziendale è quella di uscire dal mercato italiano, salvaguardando la capacità produttiva e l’occupazione del sito campano con tempistiche definite. Ha aggiunto che allo scopo pendono interlocuzioni con un investitore interessato allo stabilimento di Marcianise e che è in corso l’istruttoria della domanda formulata a Invitalia per accedere al Fondo Salvaguardia Imprese.

Per Invitalia il prof. Somma ha confermato l’avanzata istruttoria in atto, che dovrebbe consentire di definire la domanda del possibile investitore di accesso al Fondo Salvaguardia Imprese in termini brevi.

Le Organizzazioni Sindacali hanno criticato la decisione di Jabil di abbandonare il mercato italiano, chiedendo il supporto delle Istituzioni stante il coinvolgimento nella vertenza di circa 425 lavoratori. Hanno sottolineato l’urgenza di conoscere il possibile investitore, per valutarne l’adeguatezza finanziaria e industriale, unitamente al piano per il rilancio del sito di Marcianise attivo nel settore strategico della microelettronica che impone massima attenzione. Hanno aggiunto che a fine maggio scadrà l’attuale ammortizzatore sociale e che ci potranno essere iniziative di protesta sindacale.

La Regione Campania ha premesso che è attivo un tavolo di confronto anche in sede territoriale e che è stato approvato l’ampliamento dell’area di crisi industriale complessa di riferimento. Ha confermato massima disponibilità a valutare ogni iniziativa e misura per quanto di competenza a tutela dell’occupazione e della produttività, incluse politiche di sostegno per eventuali progetti di transizione.

In base alle intenzioni di Jabil e alla posizione delle Organizzazioni Sindacali rispetto alla scelta aziendale, il dott. Losego ha osservato che il confronto tra le stesse non appare sviluppato appieno. Pertanto, ha invitato azienda e parti sociali ad approfondire la discussione in sede aziendale, confermando il supporto del MIMIT nell’individuazione di una soluzione industriale percorribile. In quest’ottica, sarà elemento importante anche la valutazione di Invitalia sull’istanza di accesso al Fondo di Salvaguardia da parte dell’investitore interessato allo stabilimento di Marcianise. Ha quindi concluso l’incontro prevedendo una nuova convocazione del tavolo in data 27 maggio.

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