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Documento Verbale di incontro
Azienda NMS Nerviano Medical Sciences
Settore Farmaceutico
Data 29 settembre 2025

 

Il giorno 29 settembre 2025 si è tenuto un incontro in presenza e in videoconferenza convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy avente ad oggetto la società NMS Nerviano Medical Sciences. La riunione è stata presieduta dal Coordinatore della Struttura per le crisi di impresa, Mattia Losego, e dal Consigliere del Ministro per le politiche e gli interventi in materia di riconversione industriale, Giampietro Castano. Erano presenti: per il MIMIT Manuela Silvestri della Div. VIII Politiche per la risoluzione delle crisi di impresa; per la Regione Lombardia, l’Assessore, Antonio Genova, il Dirigente Della Direzione Generale Dello Sviluppo Economico, Carlo Bianchessi, e i due collaboratori, Roberto Carpentieri e Andrea Cappelletti; per NMS Nerviano Medical Sciences, il CEO, Hugues Dolgos, il General Counsel, Serena Alvino, i due Advant, Ulrich Eller e Roberta Russo; per Sviluppo Lavoro Italia, Maria Antonia Garofano. Erano presenti le Segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, unitamente alle RSU.

Il dott. Losego ha aperto l’incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali, dando la parola all’azienda per un aggiornamento.

Per NMS Nerviano, il dott. Dolgos ha rappresentato la situazione in cui versa l’azienda. Ha reso noto di possedere due affiliate, una negli USA e una in Cina, ma che l’headquarter si trova a Milano. Ha sottolineato che l’attività svolta non è di commercializzazione di prodotti, bensì di ricerca e sviluppo e che quindi le proprie fonti di sostentamento derivano per lo più dalle royalties e dai milestones derivanti dalle licenze concesse a terzi, in Italia e all’estero. Ha aggiunto che oggi l’azienda versa in una condizione di difficoltà importante poiché le vendite di entrectinib (e di conseguenza le royalties connesse ad esse) licenziato alla Roche sono state inferiori alle aspettative e la stessa Roche ha annunciato una perdita di 292 milioni di CHF per la parziale svalutazione dell’asset. In aggiunta a questo, NMS ha concesso in licenza a Cardiff Oncology i diritti globali sull’asset denominato Onvansertib, ma il piano di sviluppo che avrebbe previsto royalties a partire dal 2025, è stato rivisto da Cardiff. In base ai nuovi dati, non si prevedono royalites fino al 2029. In questo scenario, l’azionista ha dichiarato di voler continuare ad investire ma solo nello sviluppo di alcuni progetti, comportando la necessità di una ristrutturazione a Nerviano. Ad acuire la situazione di difficoltà, gli ingenti costi fissi (circa 7 milioni di euro), che hanno condotto la società ad aprire una procedura di licenziamento collettivo, in data 3 settembre, e che prevede 73 esuberi su 123 occupati.

Le OO.SS. hanno espresso preoccupazione in merito alle dichiarazioni fatte dall’azienda. In particolare, hanno manifestato dissenso per le modalità di trattamento di un’attività di ricerca e sviluppo in un ambito così importante e delicato per il Paese. Hanno espresso assenza di rispetto per le maestranze coinvolte, composte da professionisti ed inserite in una procedura di licenziamento per via di una logica prettamente economica e finanziaria. Hanno chiesto di poter sospendere la procedura di licenziamento collettivo e di poter far si che il Ministero attenzioni la vicenda proponendo soluzioni, anche economiche attraverso investimenti pubblici, che possano far giungere ad una soluzione che preservi la continuità della ricerca nonché le ricadute sociali sui lavoratori di Nerviano e dell’indotto. Infine, hanno manifestato piena disponibilità a collaborare per salvare una simile realtà.

Per la Regione Lombardia, il dott. Fiori ha confermato che in data 29 luglio si è tenuto un incontro nel corso del quale sono emerse queste criticità. Ha definito la fase corrente estremamente delicata vista la scadenza di confronto in sede aziendale, prevista dalla procedura, il 18 ottobre. Infine, ha espresso massima disponibilità a proseguire gli incontri tecnici con azienda e parti sindacali al fine di comprendere il supporto che la Regione può offrire.

Il dott. Bianchessi ha dichiarato che la situazione ha impatto anche sul territorio nel suo complesso. Ha reso noto, come dichiarato dall’azienda, che la Regione è uscita dalla compagine sociale pur mantenendo un forte interesse nell’azienda e nella salvaguardia della stessa. Ha dichiarato che ci sono stati numerosi contatti con la società nelle ultime settimane, tutti finalizzati all’individuazione di una soluzione che sia quanto meno traumatica possibile. Infine, ha ribadito la massima disponibilità della Regione ad essere parte attiva nel supporto al percorso che si deciderà di intraprendere.

PAUSA DI SOSPENSIONE

Il dott. Losego, a seguito della pausa di sospensione, ha reso noto che l’azienda ha rappresentato la situazione di difficoltà che impone una riorganizzazione per consentire il rilancio del resto dell’azienda. Il Ministero ha chiesto di evitare azioni unilaterali e di convergere verso soluzioni che siano condivise e di collaborazione. Ha chiesto all’azienda di verificare, insieme alla Regione e ad altri possibili soggetti pubblici, quali possono essere le forme di sostegno nonché di verificare la possibilità di avviare un percorso di ricerca di altri soggetti interessati al laboratorio in oggetto ritirando la procedura di licenziamento collettivo. Ha comunicato che il Ministero ha rinviato l’esito di queste premesse al 20 ottobre per consentire la valutazione del percorso più adatto da prospettare all’azienda. In vista di ciò, quest’ultima si è impegnata a slittare la scadenza della prima fase della procedura dal 18 al 21 ottobre in maniera tale che non si debba procedere con la fase amministrativa in assenza di un tentativo di accordo. Infine, ha chiuso l’incontro.

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