Documento Verbale di incontro
Azienda Original Marines
Settore Abbigliamento
Data 12 novembre 2025
Il giorno 12 novembre 2025 si è tenuto un incontro in presenza e in video conferenza convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy avente ad oggetto la società Original Marines. La riunione è stata presieduta dal Capo della Segreteria Tecnica del Ministro, Mattia Losego. Erano presenti: per il MIMIT, Manuela Silvestri della Div. VIII Politiche per la risoluzione delle crisi di impresa; per la Regione Campania, i due rappresentanti della direzione generale del lavoro, Arturo Bisceglie e Giovanni Nicosia Campo; per Original Marines, il Presidente del CDA, Pellone Francesco, il legal advisor Grimaldi Alliance, Giancarlo Lanna, l’Executive Advisor, Degan Massimo, il CPO, Stefania Iannone, il CFO, Aniello Marsicano, e il Labor Legal, Maurizio Del Rosso; per Sviluppo Lavoro Italia, la dott.ssa Maria Antonia Garofano. Erano presenti le Segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUSC, unitamente alle RSU.
Il dott. Losego ha aperto l’incontro di monitoraggio dando la parola all’azienda per un aggiornamento.
Per Original Marines, il dott. Degan ha reso noto di aver ricevuto la notifica di chiusura delle indagini a fine settembre e che il Tribunale di Napoli ha annullato l’ordinanza interdittiva verso le persone fisiche. Ha continuato sottolineando che sul piano finanziario, degli 11,5 milioni di euro sequestrati, 5,6 sono stati dissequestrati e utilizzati per coprire i vecchi finanziamenti SACE, mentre restano 5,9 milioni di euro bloccati al FUG per presunte irregolarità IVA. La Cassazione si esprimerà sul ricorso il prossimo 21 novembre. Ha dichiarato che, nonostante le difficoltà di mercato, stipendi e impegni sono stati rispettati, ma che è stato avviato un piano di ristrutturazione che riguarda 92 punti vendita e 359 risorse coinvolte. Ha affermato che l’obiettivo è quello di salvare il maggior numero possibile di sedi, ma se non sarà possibile, si dovrà procedere alla chiusura degli stessi con un tempo di osservazione e intervento previsto per il 2026. Infine, ha reso noto che, parallelamente, è stata avviata un’interlocuzione con Invitalia per la dotazione di strumenti straordinari.
Le OO.SS. hanno dichiarato che dall’ultimo incontro ci sono state nuove interlocuzioni con l’azienda e con Invitalia. Hanno chiesto che la crisi venga affrontata senza riduzioni di personale, puntando su soluzioni condivise e sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali. È fondamentale un impegno verso un obiettivo ad esubero zero con eventuali uscite solo su base volontaria e con piena tutela occupazionale. Relativamente ai 92 punti vendita in perdita, hanno chiesto di poter avere chiarimenti sul perimetro delle aree critiche e sulla possibilità di ricollocazioni del personale. Infine, hanno sollecitato un confronto più stretto con le organizzazioni sindacali per individuare soluzioni concrete per i 359 lavoratori coinvolti, anche attraverso ammortizzatori di lunga durata che diano tempo all’azienda di costruire alternative sostenibili.
Il dott. Degan ha ribadito l’impegno dell’azienda ad intensificare il dialogo con le organizzazioni sindacali al fine di individuare soluzioni condivise. Ha reso noto che la distribuzione della rete risulta sbilanciata sul centro-nord, con maggiore incidenza dall’area di Roma in su, e minore nel centro-sud. Ha ricordato che quanto esposto è dovuto ai numerosi bilanci in perdita e ai chiarimenti richiesti dalle banche in merito alle azioni intraprese. Gli azionisti, molto frammentati, stanno comunque sostenendo la società ed è stato chiesto loro un ulteriore sforzo nell’interesse comune.
Il dott. Losego, preso atto di quanto emerso, ha dichiarato che i lavoratori dei punti vendita riflettono lo stato di salute complessivo dell’azienda. Ha affermato che coordinare con attenzione le prossime fasi sarà determinante per favorirne la ripartenza. È strategico e fondamentale, in questo percorso, gestire al meglio il rapporto con le organizzazioni sindacali, utilizzando tutti gli strumenti disponibili. In particolare, gli ammortizzatori sociali costituiscono un mezzo essenziale per guadagnare tempo e affrontare la situazione con maggiore equilibrio. Ha invitato l’azienda a proseguire il dialogo con Invitalia, considerata la rilevanza dell’azienda, la sua strategicità e l’impatto occupazionale che essa rappresenta. Infine, ha chiuso l’incontro rinviando ad un successivo tavolo plenario in data 4 febbraio.