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Documento Verbale di incontro
Azienda Original Marines
Settore Abbigliamento
Data 4 febbraio 2026

 

Il giorno 4 febbraio 2026 si è tenuto un incontro in presenza e in video conferenza convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy avente ad oggetto la società Original Marines. La riunione è stata presieduta dal Capo della Segreteria Tecnica del Ministro, Mattia Losego. Erano presenti: per il MIMIT, Manuela Silvestri della Div. VIII Politiche per la risoluzione delle crisi di impresa; per la Regione Campania, i due rappresentanti della direzione generale del lavoro, Arturo Bisceglie e Giovanni Nicosia Campo; per Original Marines, il Presidente del CDA, Pellone Francesco, il legal advisor Grimaldi Alliance, Giancarlo Lanna, l’Executive Advisor, Degan Massimo, il CPO, Stefania Iannone, il CFO, Aniello Marsicano, e il Labor Legal, Maurizio Del Rosso; per Sviluppo Lavoro Italia, la dott.ssa Maria Antonia Garofano. Erano presenti le Segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUSC, unitamente alle RSU.

Il dott. Losego ha aperto l’incontro dando la parola all’azienda per un aggiornamento.

Per Original Marines, il dott. Barberis ha dichiarato che in una prima fase erano stati individuati 92 punti vendita da chiudere, ma che, a seguito di un’analisi più approfondita, il numero è stato ridotto a 72. Ad oggi, 43 dei 72 negozi sono stati ufficialmente chiusi, mentre i restanti 29 rimangono oggetto di monitoraggio all’interno del gruppo di lavoro fino alla fine di aprile, al fine di valutarne l’andamento e verificarne la sostenibilità. Eventuali ulteriori chiusure, qualora necessarie, dovrebbero comunque riguardare numeri contenuti. Ha aggiunto che per quanto riguarda i 43 negozi già chiusi, il personale coinvolto è pari a 89 lavoratori. Di questi, 43 hanno accettato la proposta di trasferimento, mentre 46 l’hanno rifiutata. Tali 46 lavoratori rientrano pertanto nel perimetro delle procedure di licenziamento, rispetto alle quali l’azienda si è resa disponibile a valutare soluzioni transattive individuali, anche al fine di consentire l’accesso alla NASpI. L’azienda ha confermato, inoltre, la propria disponibilità a prendere in considerazione eventuali richieste relative ad adeguamenti economici.

Le OO.SS. hanno dichiarato che l’azienda ha mostrato nel tempo una scarsa apertura verso le organizzazioni sindacali, con alcune pressioni sui lavoratori interessati a partecipare all’attività sindacale. Questa assenza di relazioni strutturate ha generato diverse criticità tuttora irrisolte. Hanno aggiunto che la prospettiva delle preoccupazioni esposte deriva dal contatto diretto con territori e lavoratori: i punti vendita ancora aperti chiedono certezze, perché rinviare le decisioni alimenta solo ulteriore incertezza. Hanno sottolineato che il tavolo presso il MIMIT si pone l’obiettivo di individuare soluzioni che evitino ulteriori chiusure ma che trattino di rilancio, ammortizzatori sociali, strumenti di tutela. La discussione deve quindi concentrarsi su quali misure l’azienda intendete attivare. Hanno definito inadeguato parlare di transazioni individuali senza un accordo collettivo e che sarà necessario sospendere ogni iniziativa unilaterale e avviare un confronto strutturato con le categorie per individuare soluzioni condivise.

Il dott. Barberis ha reso noto che l’azienda ha inviato a tutti i lavoratori le lettere di trasferimento, con adesioni e rifiuti distribuiti in modo significativo per un gruppo retail. Dopo il forte impatto degli eventi di giugno, l’esito positivo della parte civile — con il dissequestro dei 27 e dei 6 milioni — ha dato un importante impulso alla ripartenza. Ha dichiarato che le nuove collezioni, rinnovate nelle competenze e nell’innovazione, sono già presenti in alcuni negozi e stanno dando riscontri positivi. Restano però criticità che peseranno sul bilancio 2025. Il piano industriale prevede il recupero nel 2026 e il ritorno all’utile nel 2027, puntando su maggiore marginalità, riduzione delle scontistiche, aumento delle vendite e rafforzamento delle relazioni interne. Ha aggiunto che sul fronte del credito, è stata chiesta alle banche una sospensione fino a giugno e si auspica un rinnovo delle linee dopo la semestrale. I rapporti con Invitalia si erano rallentati in attesa dell’esito giudiziario, ma l’azienda ha intenzione di riattivarli. Infine, ha dichiarato che ritiene di poter superare la fase attuale con le proprie forze, pur riconoscendo che alcuni ammortizzatori sociali comportano costi oggi difficili da sostenere.

Il dott. Losego, preso atto di quanto emerso, ha dichiarato che si prospetta un lavoro rilevante. Un accordo quadre tra le parti rappresenta la base per definire modalità e qualità delle future relazioni industriali. L’azienda presenta ancora elementi di solidità, e questo è un dato positivo, pur in presenza di punti critici che richiedono una gestione attenta. Le fasi di incertezza sui punti vendita possono essere affrontate attraverso gli ammortizzatori sociali, utili a evitare decisioni affrettate mentre si valutano le reali prospettive. Le iniziative individuali emerse sono il risultato di una mancanza di relazioni sindacali strutturate nel tempo. È quindi necessario ristabilire un confronto ordinato e condiviso. Infine, ha chiuso l’incontro e rinviato ad un successivo tavolo plenario in data 22 aprile.

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