Documento: Verbale di incontro
Azienda: TSD S.p.A.
Settore: Telecomunicazioni
Data: 15 aprile 2025
Il giorno 15 aprile 2025 si è tenuto un incontro in presenza e in videoconferenza convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, avente ad oggetto la società TSD S.p.A. L’incontro è stato presieduto dal Consigliere del Ministro per le politiche e gli interventi in materia di riconversione industriale, Giampietro Castano. Erano presenti: per il MIMIT, Francesco Palermo, Div. VIII Politiche per la risoluzione della crisi di impresa; per Regione Lazio, Francesco Costanzo, Dirigente area gestione degli ammortizzatori sociali, Direzione regionale istruzione, formazione e politiche per l’occupazione; per Regione Toscana, Alessandra Nardini, Assessora all’Istruzione, formazione professionale, università e ricerca, impiego, relazioni internazionali e politiche di genere, Tommaso Pierini, funzionario dell’Assessorato, Valerio Fabiani, Consigliere per il lavoro e le crisi aziendali, Michele Beudò, Marco Burgassi e Paola Corradori, Componenti dell’unità di crisi, Silvia Frondi e Alessia Pierdonati, ARTI, e Stefano Franci, Responsabile Ufficio vertenze e crisi aziendali Pisa e Massa Carrara; per TSD, Marco Maurizi, Responsabile Ingegneria di gara e commerciale, e Daniele Faini, Legale azienda; per Nextaly, Maurizio Monaco, Direttore HR; per Vodafone, Giovanni Saracino, Head of Industrial Relations, e Massimo Pollini. Erano presenti, inoltre, le rappresentanze nazionali e territoriali delle sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM e UGL Telecomunicazioni.
Il dott. Castano ha aperto l’incontro chiedendo all’azienda di fornire elementi di novità e chiarire come intenda proseguire il suo percorso, alla luce dell’ordinanza del Tribunale di Roma che nega la concessione delle misure protettive e, di conseguenza, l’impossibilità di portare avanti la procedura di Composizione negoziata della crisi.
L’avv. Faini comunica che il suo incarico è recente, in seguito alla rinuncia dell’incarico da parte dei precedenti legali e dell’Advisor finanziario. Ha detto che si sta lavorando con il nuovo Advisor alla redazione di un nuovo piano industriale e che si procederà alla negoziazione diretta con i debitori. Ha concluso affermando che, in assenza di misure protettive, non si possono certamente adempiere i pagamenti dei debiti e che si sta valutando il ricorso al concordato preventivo.
Le OO.SS. hanno constatato il continuo e lento declino dell’azienda e la mancanza di concreti tentativi, da parte della proprietà, di salvarla. Hanno ritenuto importante che si avvii un percorso a ritroso per definire le responsabilità della vicenda, in quanto non vi è al momento spazio per auspicare una situazione migliore per i lavoratori rimasti in forza. Hanno aggiunto che la soluzione deve essere trovata con il supporto e la piena collaborazione delle committenti e che quest’ultime, principalmente Fibercop, saranno chiamate da parte loro a responsabilità per la ricollocazione dei lavoratori rimasti in TSD. Hanno segnalato, infine, che l’azienda non ha comunicato all’INPS i dati necessari per il pagamento della cassa integrazione e un hanno chiesto chiarimenti su quanto sta avvenendo nella gestione delle ATI.
Il dott. Castano ha espresso dei dubbi sulla possibilità che, in assenza di misure protettive, l’azienda riesca a presentare un piano concordatario. Ha invitato TSD a ragionare bene sulla strada da intraprendere per una maggiore tutela dei lavoratori, trovando una soluzione anche sulle ATI. Ha concluso dicendo che, in questa situazione, sarà necessario far luce sulla cessione di Nextaly.
Il dott. Monaco ha affermato che Nextaly è pronta e disponibile a confrontarsi per chiarire tutto.
L’avv. Faini ha affermato che sta avvenendo una riduzione delle quote di partecipazione di TSD nelle ATI, tramite cessione delle stesse ma senza cedere i lavoratori. L’ing. Maurizi ha precisato che le quote non vengono pagate a TSD, ma in alcuni casi chi è subentrato ha portato con sé alcuni lavoratori.
Il dott. Saracino ha affermato che, per quanto riguarda Vodafone, il contratto di appalto dei servizi è ancora valido ma TSD non eroga più prestazioni da febbraio. Fino ad oggi, ha aggiunto, non sono state chieste penali ma, considerata la situazione emersa, si valuterà ogni azione utile a tutelarsi per la mancanza di erogazione del servizio.
L’Assessore Nardini ha espresso dispiacere per l’assenza di Fibercop, ritenendo che la stessa debba farsi parte attiva nella risoluzione della vicenda. Ha aggiunto che l’azienda deve provare a tracciare una strada insieme al MIMIT.
Il dott. Castano ha chiarito che il meccanismo di cessione delle quote, avviato da TSD con il placet delle committenti, è un processo sbagliato che deve essere analizzato bene. Ha chiuso il tavolo affermando che, in attesa delle scelte prospettiche dell’azienda, saranno convocate TSD e Fibercop.