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Agevolazioni per il sostegno degli investimenti

Decreto direttoriale 15 gennaio 2026

Applicazione, nell’ambito dello sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”, della disciplina di cui alla sezione 6 del CISAF

 

A seguito dell’autorizzazione da parte della Commissione europea – decisione C(2025) 8433 final del 9 dicembre 2025 – del nuovo regime di aiuti SA.120488 (2025/N), al fine di accelerare la transizione economica verso un’economia a zero emissioni nette mediante il sostegno agli investimenti volti a garantire una sufficiente capacità di produzione nel settore delle tecnologie pulite, i programmi di sviluppo industriali presentati nell’ambito dei Contratti di sviluppo potranno avere ad oggetto la realizzazione di interventi coerenti con le disposizioni previste dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), dedicata agli “Aiuti volti a garantire una sufficiente capacità di produzione nel settore delle tecnologie pulite”. Il decreto ministeriale del 24 novembre 2025 disciplina le modalità di applicazione allo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo delle specifiche disposizioni contenute nella sezione 6 del Cisaf.

 

Tenuto conto che la sezione 6 del Cisaf individua un ambito di intervento che ricomprende e integra le tipologie di investimento già previste dal decreto direttoriale 14 giugno 2024, il decreto direttoriale del 15 gennaio 2026 amplia il perimetro dei programmi di sviluppo ammissibili, consentendo l’accesso allo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” anche agli investimenti concernenti la produzione delle tecnologie a zero emissioni nette, dei principali componenti specifici e delle relative materie prime critiche, come individuati dall’articolo 2, comma 1, del decreto 24 novembre 2025 (che riporta quanto previsto dall’Allegato II del Cisaf, “Elenco dei prodotti finali delle tecnologie a zero emissioni nette e dei loro principali componenti specifici ai fini della sezione 6 del Cisaf”) e con l’applicazione delle disposizioni previste dal medesimo decreto 24 novembre 2025.
In particolare, i programmi di sviluppo devono essere finalizzati:

 

  1. alla produzione, anche con materie prime secondarie, dei prodotti finali delle tecnologie a zero emissioni nette elencati nell’allegato n. 1 al decreto ministeriale 24 novembre 2025; e/o
  2. alla produzione, anche con materie prime secondarie, dei principali componenti specifici elencati nell’allegato n.1 al decreto 24 novembre 2025; e/o
  3. alla produzione di relative materie prime critiche, nuove o recuperate, necessarie per la produzione dei prodotti finali o dei principali componenti specifici di cui alle lettere a) e b).

 

Le imprese possono richiedere, relativamente a ciascun progetto di investimento che compone il programma di sviluppo, di accedere alle agevolazioni ai sensi e nei limiti di quanto previsto dal decreto 24 novembre 2025 e dal connesso regime di aiuti SA.120488 (2025/N), approvato nell’ambito della sezione 6 del Cisaf.

 

Le domande di agevolazioni potranno essere presentate a Invitalia a partire dal giorno 19 gennaio 2026, mediante l’utilizzo dei modelli resi disponibili nell’apposita sezione dedicata ai Contratti di sviluppo del sito internet www.invitalia.it. Su richiesta dell’impresa, l’applicazione può essere estesa anche alle domande già presentate.

 

Al fine di garantire il rispetto dei target connessi alla Misura M2C2 Investimento 5.1 del PNRR “Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche” associata all’intervento, con il medesimo decreto direttoriale del 15 gennaio 2026 è disposta, a far data dal giorno 21 aprile 2026, la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sullo sportello agevolativo disciplinato dal decreto 14 giugno 2024.

Avviso

Il termine di validità del regime di aiuti SA.112546 (2023/N), attuativo della sezione 2.8 del Quadro temporaneo di crisi e transizione per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina, applicabile nell’ambito dello sportello di cui al decreto direttoriale 14 giugno 2024, è fissato al 31 dicembre 2025.

Pertanto, al fine di consentire che la procedura di concessione delle agevolazioni possa essere conclusa entro il suddetto termine, con il decreto direttoriale 28 ottobre 2025 è stata prevista, a far data dal 4 novembre 2025, la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazione che richiedono l’applicazione delle disposizioni del predetto regime.

Resta ferma la possibilità di presentare le domande di agevolazione nell’ambito del richiamato sportello a valere sugli ulteriori regimi di aiuto applicabili allo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo.

A partire dalle ore 12 di giovedì 27 giugno 2024 le imprese possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni per il sostegno degli investimenti volti al rafforzamento delle catene di produzione dei dispositivi utili per la transizione ecologica a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo.

Con decreto direttoriale del 14 giugno 2024 sono disciplinate le modalità di accesso ai fondi destinati al sostegno di programmi di sviluppo coerenti con le finalità della Misura M1C2 Investimento 7Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche” del PNRR e, in particolare, del sottoinvestimento 1 nella parte che prevede il sostegno agli investimenti privati per il rafforzamento delle catene di produzione dei dispositivi utili per la transizione ecologica.

Il medesimo decreto disciplina, altresì, le modalità di utilizzo delle risorse non già impiegate per il sostegno di investimenti coerenti con le finalità della Misura M2C2 - Investimento 5.1Sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo delle rinnovabili e delle batterie” del medesimo PNRR.

Le domande di agevolazioni dovranno essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. – Invitalia, soggetto gestore della misura.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che presentino programmi di sviluppo industriale e programmi di sviluppo per la tutela ambientale, ed eventualmente connessi progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

Lo sportello è aperto sia a nuove domande di Contratto di sviluppo sia, previa presentazione di apposita istanza da parte del soggetto proponente, a domande di Contratto di sviluppo già presentate a Invitalia il cui iter agevolativo risulti, alla data della predetta istanza, sospeso per carenza di risorse finanziarie.

 

Cosa finanzia

Le domande di agevolazioni dovranno avere ad oggetto la realizzazione di programmi di sviluppo concernenti il rafforzamento delle catene di produzione dei dispositivi utili per la transizione ecologica, quali: batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori, dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCUS).

Potranno, altresì, essere agevolati programmi di sviluppo relativi a:

  • la produzione di componenti chiave, elencati in dettaglio nell’allegato n. 1 al decreto direttoriale del 14 giugno 2024, e dei macchinari e delle attrezzature coinvolte nella produzione dei dispositivi utili per la transizione ecologica;
  • il recupero delle materie prime critiche, riportate nell’allegato n. 2 al decreto, necessarie per la produzione dei dispositivi di cui sopra e dei relativi componenti chiave.

I programmi di sviluppo devono riguardare progetti in grado di determinare una capacità produttiva o di recupero aggiuntiva rispetto a quella esistente.

 

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse nelle forme del finanziamento agevolato, del contributo in conto interessi e del contributo diretto alla spesa (per i progetti di ricerca e sviluppo).

Le imprese possono richiedere di accedere alle agevolazioni nei limiti di quanto previsto dal Titolo III del decreto ministeriale del 14 settembre 2023 e del connesso regime di aiuti recentemente approvato a sostegno di investimenti verso un'economia a zero emissioni nette (SA.112546 (2023/N) – Italy) nell’ambito della sezione 2.8 del Quadro temporaneo di crisi e transizione.

 

Risorse disponibili

Le risorse a disposizione sono complessivamente pari a circa 1.739 milioni di euro.

 

Modalità e termini per la presentazione delle domande di agevolazione

Le imprese devono presentare domanda in via telematica accedendo, a partire dalle ore 12 del 27 giugno 2024, alla piattaforma predisposta da Invitalia, che curerà l’istruttoria.

I modelli per la presentazione delle domande e delle istanze di cui sopra e le modalità di presentazione saranno indicati nell’apposita sezione dedicata ai Contratti di sviluppo del sito internet di Invitalia.

 

Normativa

 

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