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Fondo a sostegno delle imprese dell'indotto della società ILVA in amministrazione straordinaria

Le domande possono essere presentate dal 23 marzo al 20 maggio 2026

Cos’è

Il Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto della società ILVA in amministrazione straordinaria è stato istituito dall’articolo 1, comma 201, della legge 30 dicembre 2024, n. 207.

La misura sostiene le PMI che operano a supporto delle attività degli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, attraverso la concessione di un contributo a fondo perduto in regime de minimis.

 

A chi si rivolge

Per poter beneficiare del contributo a fondo perduto, i soggetti richiedenti devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere operanti sull’intero territorio nazionale e aver registrato, nell’esercizio 2024, oltre il 50% del fatturato derivante da rapporti con le imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, mediante la fornitura di beni o servizi connessi al risanamento ambientale o funzionali alla prosecuzione dell’attività degli impianti stessi;
  • avere sede legale o operativa ubicata nel territorio nazionale;
  • non essere in liquidazione volontaria né essere sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non rientrare tra le imprese che abbiano ricevuto aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea e che non li abbiano successivamente rimborsati o depositati in un conto bloccato;
  • non incorrere nelle cause di esclusione di cui all’art. 4, comma 3, del Decreto interministeriale 6 novembre 2025.

 

Cosa finanzia

Il contributo è erogato a sostegno della continuità operativa delle imprese dell’indotto ILVA che hanno subito impatti economici rilevanti a causa della situazione aziendale.

 

Agevolazione concedibile

Il contributo a fondo perduto composto da:

  • una quota fissa pari a 20.000 euro per impresa, quale importo massimo complessivo riconoscibile sull’intero triennio di erogazione, nel rispetto del plafond de minimis disponibile;
  • quota variabile, funzionale all’utilizzo delle eventuali risorse non assegnate in quota fissa, commisurata al rapporto tra il fatturato medio registrato dal singolo soggetto beneficiario nel biennio 2023-2024 nei confronti delle imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria e la sommatoria dei predetti fatturati medi registrati dalla totalità dei soggetti beneficiari.

Il contributo:

  • è concesso in regime de minimis;
  • non può superare 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni;
  • è cumulabile con altri aiuti ai sensi e nei limiti di quanto previsto dal regolamento de minimis.

 

Procedura di accesso al contributo

Le istanze possono essere presentate dal 23 marzo 2026 al 20 maggio 2026, secondo le modalità indicate nel decreto 23 febbraio 2026. 

Nell’istanza di accesso il soggetto richiedente è tenuto a:

  • fornire i dati anagrafici dell’impresa;
  • dichiarare il possesso dei requisiti di ammissibilità;
  • indicare l’ammontare massimo del contributo richiesto tenuto conto dell’importo massimo concedibile nel rispetto del massimale de minimis;
  • indicare l’IBAN relativo al conto corrente, intestato al medesimo soggetto richiedente, su cui si chiede l’accreditamento dell’agevolazione;
  • indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) per le comunicazioni connesse alla concessione del contributo;
  • fornire i dati delle imprese con le quali esiste almeno una delle relazioni tali da configurarne l’appartenenza ad una “impresa unica” ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2023/2831 nonché i termini, iniziale e finale, del proprio esercizio finanziario, che deve coincidere con il periodo contabile di riferimento del soggetto istante e che può non corrispondere all’anno solare;
  • ogni ulteriore adempimento, non specificamente richiamato ma previsto dal Decreto interministeriale del 6 novembre 2025 e dal Decreto Direttoriale del 23 febbraio 2026.

All’istanza deve essere allegata:

  • DSAN attestante il fatturato registrato nell’esercizio 2024, la quota parte del predetto fatturato conseguito nei confronti delle imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria nonché il fatturato conseguito nei confronti delle medesime imprese nell’esercizio 2023.
    Tale dichiarazione deve essere resa dal legale rappresentante dell’impresa richiedente e controfirmata dal presidente del collegio sindacale o dal revisore unico. Qualora non siano presenti il collegio sindacale o il revisore unico, la suddetta dichiarazione deve essere controfirmata da un professionista iscritto nell’albo dei revisori legali, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale;
  • DSAN relativa alla determinazione della dimensione di impresa;
  • qualora l’ammontare massimo del contributo richiesto sia superiore alla soglia di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, DSAN in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia per i soggetti sottoposti alla verifica di cui all’articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modifiche e integrazioni;
  • DSAN concernente i dati relativi al/ai titolare/i effettivo/i di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231;
  • DSAN circa la regolarità con gli obblighi previsti dall’articolo 1 del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.75 del 31 marzo 2025, recante “Misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali”.

Le istanze vanno inviate esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

  

Erogazione del contributo

Il contributo viene versato direttamente dal Ministero sul conto corrente indicato dal beneficiario. L’erogazione è suddivisa in tre rate annuali, tutte dello stesso importo.

La prima quota viene pagata automaticamente entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento di concessione, senza che il beneficiario debba presentare ulteriori richieste.

Le rate successive vengono invece erogate su richiesta del beneficiario, che dovrà inviare una domanda da redigere secondo lo schema che sarà reso disponibile dal Ministero nel proprio sito internet, secondo le modalità previste dall’articolo 5, comma 3 del decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero del 23 febbraio 2026.

 

Documenti

 

Normativa

 

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