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 Il decreto disciplina le modalità di applicazione allo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo delle specifiche disposizioni contenute nella sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), dedicata agli “Aiuti volti a garantire una sufficiente capacità di produzione nel settore delle tecnologie pulite”.

In particolare, a seguito dell’autorizzazione da parte della Commissione europea – decisione C(2025) 8433 final del 9 dicembre 2025 – del nuovo regime di aiuti SA.120488 (2025/N), al fine di accelerare la transizione economica verso un’economia a zero emissioni nette mediante il sostegno agli investimenti volti a garantire una sufficiente capacità di produzione nel settore delle tecnologie pulite, i programmi di sviluppo industriali presentati nell’ambito dei Contratti di sviluppo potranno avere ad oggetto la realizzazione di interventi coerenti con le disposizioni previste dalla sezione 6 del Cisaf.

Ai sensi del nuovo regime, i programmi di sviluppo devono essere finalizzati alla produzione dei prodotti finali delle tecnologie a zero emissioni nette emissioni nette e/o dei principali componenti specifici, elencati nell’allegato 1 al decreto, nonché alla produzione delle relative materie prime critiche.

Gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2030. Il nuovo regime sostituisce integralmente il precedente Quadro temporaneo di crisi e transizione, adottato nel 2022 per far fronte agli effetti economici dell’aggressione russa contro l’Ucraina.

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia, soggetto gestore della misura. Le disposizioni del decreto si applicano alle domande presentate successivamente alla sua pubblicazione. Su richiesta dell’impresa, l’applicazione può essere estesa anche alle domande già presentate.

Un comunicato relativo al decreto è stato pubblicato nella GURI n. 16 del 21 gennaio 2026.

Pubblicato sul sito il 23 dicembre 2025

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