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Sul ricorso numero di registro generale 2809 del 2024, integrato da motivi aggiunti, proposto da Beacom S.r.l. contro il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e

nei confronti di Grp Reti S.r.l., non costituita in giudizio;

 

per l'annullamento

quanto al ricorso introduttivo:

previa declaratoria di incostituzionalità, dell'art. 13, comma 1-bis, del d.l. 18 ottobre 2023, n. 145, inserito in sede di conversione dalla legge 15 dicembre 2023, n. 191 -, dell'art. 4-bis del decreto-legge 25 luglio 2018 n. 91, convertito con la legge 21 settembre 2018 n. 108, nonché, se del caso, dell'art. 1, comma 1034, della legge 27 dicembre 2017 n. 205;

  • del Decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy Registro Ufficiale.I. 0246641 del 22 dicembre 023, pubblicato sul sito dell'Amministrazione lo stesso giorno, con il quale il M.I.M.IT. ha approvato “la graduatoria definitiva delle domande ammesse al contributo per l'anno 2023 delle emittenti televisive a carattere commerciale e l'elenco degli importi spettanti ai relativi soggetti beneficiari, ai sensi dei commi 3 e 4 dell'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017 n. 146, come riportati negli allegati A e B”, nonché la graduatoria medesima e i relativi allegati A e B;
  • di ogni altro provvedimento o atto presupposto, coevo o consequenziale, comunque connesso, anche se non conosciuto, ivi compreso il Decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy Registro Ufficiale.I.0194453 del 6 ottobre 2023, pubblicato sul sito dell'Amministrazione lo stesso giorno, con la quale il M.I.M.IT. ha approvato “la graduatoria provvisoria delle domande ammesse al contributo per l'anno 2023 delle emittenti televisive a carattere commerciale e l'elenco degli importi dei contributi spettanti ai relativi soggetti beneficiari, ai sensi dei commi 3 e 4 dell'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017 n. 46, come riportati negli allegati A e B”, nonché la graduatoria medesima e i relativi allegati A e B;
  • in via derivata, di ogni atto amministrativo dipendente, relativo alla procedura concessoria svolta per l'annualità 2023, dovesse essere adottato medio tempore; con riserva di domanda di integrale risarcimento di tutti i danni subiti e subendi dalla ricorrente in dipendenza dei provvedimenti, degli atti e/o dei comportamenti dell'Amministrazione resistente;

Quanto ai motivi aggiunti:

per la declaratoria di nullità, l'annullamento o la disapplicazione

previa declaratoria di incostituzionalità, dell'art. 13, comma 1-bis, del d.l. 18 ottobre 2023, n. 145, inserito in sede di conversione dalla legge 15 dicembre 2023, n. 191 -, dell'art. 4-bis del decreto-legge 25 luglio 2018 n. 91, convertito con la legge 21 settembre 2018 n. 108, nonché, se del caso, dell'art. 1, comma 1034, della legge 27 dicembre 2017 n. 205;

  • del Decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy Registro Ufficiale.I. 0000046 del 18 marzo 2024, pubblicato sul sito dell'Amministrazione lo stesso giorno, con il quale il M.I.M.IT., previo annullamento del Decreto direttoriale del 22 dicembre 2023, prot. n. 246641, ha approvato “la nuova graduatoria definitiva delle domande ammesse al contributo per l'anno 2023 delle emittenti televisive a carattere commerciale e l'elenco degli importi dei contributi spettanti ai relativi soggetti beneficiari, ai sensi dei commi 3 e 4 dell'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017 n. 146, come riportati negli allegati A e B”, nonché la graduatoria medesima e i relativi allegati A e B;
  • in via derivata, di ogni atto amministrativo dipendente, relativo alla procedura concessoria svolta per l'annualità 2023, dovesse essere adottato medio tempore; con riserva di domanda di integrale risarcimento di tutti i danni subiti e subendi dalla ricorrente in dipendenza dei provvedimenti, degli atti e/o dei comportamenti dell'Amministrazione resistente.”

Il TAR per il Lazio - Sezione Quarta Ter, nell’ambito del giudizio n. 2809/2024, con Ordinanza n. 2979/2024, pubblicata il 28 maggio 2024, ha disposto l’integrazione del contraddittorio tramite notificazione per pubblici proclami, da pubblicare sul sito istituzionale del Ministero.

In ottemperanza a quanto disposto nella suddetta Ordinanza si pubblicano i seguenti atti:

Lo svolgimento del processo potrà essere seguito dalle parti sul sito www.giustizia-amministrativa.it attraverso le modalità rese note sul sito stesso.

 

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