Il Ministro: "Al lavoro per allineare le nostre posizioni sui dossier bilaterali ed europei"

I principali dossier europei di politica industriale, i rapporti bilaterali tra Italia e Francia in vista del prossimo Vertice intergovernativo, l’attuazione del Trattato del Quirinale e la cooperazione nel settore spaziale. Questi i temi al centro dell'incontro che si è svolto al Mimit tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e il Segretario generale della Presidenza della Repubblica francese, Emmanuel Moulin.
"In vista del prossimo Vertice intergovernativo, il nostro obiettivo è costruire una piattaforma industriale condivisa e capace di incidere in Europa. Dobbiamo però allineare le posizioni già entro dicembre, quando la Commissione discuterà la revisione del regolamento sulle emissioni CO₂ nel settore automotive", ha dichiarato il Ministro Urso. "Con la Germania condividiamo la necessità di una piena neutralità tecnologica nella decarbonizzazione e auspichiamo di estendere questa convergenza anche alla Francia, per presentare un documento comune con Parigi e Berlino, in linea con gli intenti raggiunti nel Patto per il Clima e al Consiglio Ambiente dell'UE", ha concluso.
Urso ha ricordato la forte convergenza tra Italia e Francia su temi strategici europei come la semplificazione normativa per le PMI e le startup, il coordinamento su intelligenza artificiale, spazio e difesa, e la revisione del meccanismo CBAM per una decarbonizzazione sostenibile dei settori energivori.
Il Ministro ha inoltre evidenziato la necessità di promuovere un uso responsabile dell’intelligenza artificiale e di rafforzare l’ecosistema europeo dei semiconduttori, sostenendo un ambizioso Chips Act 2.0, nuovi IPCEI e la piena attuazione della Strategia Quantistica dell’UE.
Infine, Urso e Moulin hanno ribadito la necessità per l’Europa di colmare il divario con gli altri grandi player globali nel settore spaziale, potenziando i lanci dei vettori Vega e Ariane e sviluppando una costellazione europea in orbita bassa più avanzata. Hanno inoltre richiamato l’accordo tra Leonardo, Thales e Airbus come primo passo verso una vera alleanza industriale europea per rafforzare l’autonomia tecnologica del continente.
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