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Urso, “tutelare produzioni strategiche e lavoratori”

Primo tavolo di confronto al Mimit dedicato alla vertenza Sicor Tapi (divisione italiana del Gruppo farmaceutico Teva), convocato a seguito dell'apertura della procedura di licenziamento collettivo che coinvolge oltre 90 lavoratori avviata dal gruppo farmaceutico nei quattro stabilimenti presenti in Italia, e dell'annunciata chiusura dello stabilimento di Villanterio (Pavia), specializzato nella sintesi del principio attivo allopurinolo.

Nel corso della riunione, Sicor Tapi ha confermato la disponibilità a concertare il piano di riorganizzazione evidenziando la necessità di sviluppare il confronto su due direttrici: da un lato, la gestione del sito di Villanterio, la cui attività produttiva è prevista fino al 30 marzo 2027 e che necessita di una nuova prospettiva industriale entro il 2027; dall'altro, la gestione della procedura che interessa gli altri stabilimenti coinvolti dal piano di riorganizzazione.

“Il Mimit è in campo per tutelare produzioni strategiche e lavoratori. La disponibilità manifestata dall'azienda rappresenta un elemento positivo che dovrà trovare piena attuazione nel confronto tra tutte le parti per garantire continuità produttiva e salvaguardia occupazionale negli stabilimenti coinvolti", ha dichiarato il ministro Urso.

Per quanto riguarda la procedura di licenziamento collettivo, l'azienda ha confermato la volontà di gestire il confronto con le organizzazioni sindacali privilegiando il criterio della volontarietà. Nel corso del tavolo è stata inoltre richiamata la possibilità di valutare gli strumenti di sostegno al reddito disponibili, al fine di accompagnare il percorso e favorire ogni soluzione utile a limitare l'impatto occupazionale.

Il Mimit ha ribadito la massima attenzione nei confronti delle produzioni strategiche, confermando l'impegno a supportare, insieme alle parti, ogni soluzione utile a garantire la continuità produttiva del sito di Villanterio e la tutela di tutti i lavoratori coinvolti, anche attraverso la ricerca di nuovi soggetti industriali e l'utilizzo degli strumenti disponibili. Un nuovo incontro è stato fissato per il 30 settembre al fine di verificare gli sviluppi della vertenza.

 

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