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Il Punto di Contatto Nazionale (PCN) per la Condotta Responsabile d'Impresa (CRI o RBC in inglese) è un organismo istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La sua azione è volta a:

  • diffondere le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali e promuovere l'adozione del dovere di diligenza (o Due Diligence);
  • gestire le istanze specifiche per risolvere questioni relative all'adozione della Due Diligence  attraverso una procedura stragiudiziale di mediazione;
  • contribuire alla coerenza delle politiche all'interno dell'azione di governo in materia di condotta responsabile d'impresa.

 

Le Linee Guida OCSE

Le Linee Guida (oecd.org) costituiscono uno standard volontario di condotta responsabile, elaborato dall’OCSE e rivolto a tutte le imprese che operano sui mercati internazionali, divenuto oggi base di riferimento applicativo per la conformità a un’ampia gamma di normative delle imprese che operano in Unione europea (CSDDD, CSRD, ecc.).

Esse forniscono indicazioni concrete per integrare la responsabilità ambientale, sociale e di governance nelle attività d’impresa.

 

Imprese, diritti umani e sviluppo sostenibile

Le Linee Guida OCSE sono pienamente allineate ai Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGPs) di CSR (Corporate social responsibility) per il rispetto dei diritti umani, di cui rappresentano il principale strumento di attuazione.

Principali obiettivi delle Linee Guida:

  • valorizzare il contributo delle imprese allo sviluppo responsabile, inclusivo e sostenibile;
  • integrare la sostenibilità ambientale e sociale nei propri modelli di business;
  • prevenire, mitigare e gestire in modo sistematico gli impatti negativi, possibili o potenziali, direttamente o indirettamente legati alle proprie attività;
  • promuovere un approccio orientato alla tutela degl’interessi aziendali, reputazionali, di redditività e competitività in un contesto globale fortemente complesso, interconnesso e caratterizzato da elevati livelli di rischio

Il ruolo delle imprese è considerato fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità definiti dalla comunità internazionale, in particolare quelli dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Il Mimit, attraverso l’azione del PCN italiano per la CRI è membro del Comitato interministeriale per i diritti umani del MAECI, competente per l’elaborazione e l’implementazione del Piano d’azione nazionale Imprese e diritti umani (PAN BHR) (esteri.it).

 

La rete internazionale dei PCN

Il PCN italiano fa parte della rete internazionale dei Punti di Contatto Nazionali (oecd.org), istituiti nei Paesi che hanno aderito alle Linee Guida OCSE.

Questa rete ha l’obiettivo di garantirne la massima diffusione e un’applicazione efficace a livello nazionale.

 

Gestione delle istanze specifiche

I Punti di Contatto Nazionali contribuiscono a garantire l’efficacia delle Linee Guida anche attraverso la gestione delle istanze specifiche, presentate dagli stakeholder che ritengano che un’impresa abbia causato, o rischi di causare, impatti negativi con la propria condotta.

Attraverso l’offerta dei propri buoni uffici, il PCN supporta le parti coinvolte mediante attività di mediazione e conciliazione, con l’obiettivo di favorire soluzioni consensuali coerenti con i principi delle Linee Guida OCSE.

 

Composizione

Il PCN è diretto dal direttore generale della politica industriale del MIMIT, gestito da un Segretariato generale assegnato alla Divisione IV ed affiancato, anche attraverso la gestione delle istanze specifiche, da un organo consultivo multistakeholder, il Comitato del PCN, composto da rappresentanti istituzionali: MAECI, MASE, MEF, Giustizia, MLPS, MdG, MdS, MASAF, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, associazioni di categoria: Unioncamere, Confindustria, CNA, Confcommercio, le maggiori sigle sindacali (CGIL, CISL, UIL), l’Associazione Bancaria Italiana (ABI, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti-CNCU, la società civile: l’Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale (AOI).

 

Rapporti

Ogni anno il PCN presenta all’OCSE un Rapporto sull’adempimento dei propri compiti istituzionali nell’anno trascorso. 
Vedi i Rapporti annuali degli anni passati 2024-2023-2022-2021-2020-2019-2018-2017-2016-2015-2014-2013-2012-2011-2010

Ogni anno il Comitato del PCN, su proposta del Segretariato, approva il programma di attività del nuovo anno e il resoconto delle attività dell'anno precedente.
Vedi i programmi di attività /consuntivi 2024-2023-2022-2021-2020-2019-2018-2017-2016-2015-2014-2013-2012-2011

Inoltre, il PCN italiano si è sottoposto ad un esercizio di valutazione tra pari peer review, nel quale i rappresentanti dell’OCSE e di PCN di altri Paesi, coinvolgendo gli stakeholder, attraverso una visita in loco, interviste, audizioni e  questionari sono giunti all’elaborazione di un rapporto finale,  che ne mette in luce punti di forza e margini di miglioramento, in un’ottica propositiva.  Vedi il Rapporto sullla valutazione tra pari del PCN italiano del 2017 (versione ufficiale in lingua inglese e traduzione di cortesia in italiano). 
Quest’anno il PCN italiano si è sottoposto a una seconda peer review, esercizio divenuto ora obbligatorio e programmato secondo un calendario dell’OCSE. Il rapporto finale della revisione del 2025 è previsto per l’estate 2026.

 

Normativa

 

Contatti

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