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Settembre 2026

Il report analizza il posizionamento competitivo dell’industria italiana delle Life Sciences, con riferimento ai comparti farmaceutico, dispositivi medici e biotech per la salute, evidenziandone i principali punti di forza, le vulnerabilità strategiche e le opportunità di sviluppo nel contesto europeo e internazionale.

L’analisi conferma il ruolo dell’Italia come uno dei principali attori manifatturieri ed esportatori delle scienze della vita in Europa, grazie a una solida base industriale, a competenze scientifiche consolidate e a una crescente capacità di competere sui mercati globali.

Farmaceutica

Il settore farmaceutico rappresenta uno dei principali motori dell’export manifatturiero nazionale. Nel 2025 le esportazioni hanno raggiunto circa 66,8 miliardi di euro, collocando l’Italia al quinto posto nell’Unione Europea e confermandone il ruolo tra i principali hub produttivi continentali. La bilancia commerciale si mantiene ampiamente positiva, con un avanzo superiore a 33 miliardi di euro, valore nettamente superiore alla media europea.

Particolarmente significativa risulta la dinamica di crescita del comparto: nel periodo 2021-2025 le esportazioni sono cresciute a ritmi superiori rispetto a quelli dei principali competitor comunitari, permettendo all’Italia di ridurre progressivamente il divario con i Paesi leader del settore. Tuttavia, l’analisi dei farmaci critici individuati dall’EMA evidenzia persistenti elementi di vulnerabilità legati alla forte dipendenza dalle importazioni di principi attivi e sostanze strategiche provenienti soprattutto da Cina e India, che determinano un rilevante disavanzo commerciale per le categorie considerate strategiche ai fini della sicurezza sanitaria europea.
 

Dispositivi medici

Il settore dei dispositivi medici conferma una crescente rilevanza per il sistema produttivo nazionale. L’Italia presenta una struttura industriale articolata, caratterizzata dalla presenza di numerose imprese specializzate e da una forte integrazione nelle catene del valore internazionali. Le esportazioni continuano a crescere nel periodo analizzato, sostenute dalla domanda proveniente dai principali mercati europei e nordamericani.

L’analisi evidenzia una solida presenza commerciale nei confronti dei Paesi BRICS e un ruolo particolarmente rilevante degli Stati Uniti come mercato di destinazione delle produzioni italiane. Allo stesso tempo, permane una significativa dipendenza dalle importazioni provenienti dalla Cina in alcune categorie di prodotto, fattore che contribuisce a mantenere elevata l’attenzione verso i temi dell’autonomia strategica, della resilienza delle filiere e della diversificazione delle fonti di approvvigionamento.
 

Biotech per la salute

Il comparto biotech per la salute si conferma uno dei segmenti più dinamici e innovativi delle Life Sciences italiane. Nel 2025 l’Italia ha raggiunto circa 22 miliardi di euro di esportazioni, posizionandosi al quinto posto nella graduatoria UE e registrando un saldo commerciale positivo superiore a 4 miliardi di euro.

Tra il 2021 e il 2025 il settore ha evidenziato una crescita particolarmente sostenuta, con un incremento medio annuo delle esportazioni pari al 30,8%, superiore alla media dei principali esportatori europei (25,9%). Gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato di destinazione dell’export italiano, mentre sul lato delle importazioni emerge una forte integrazione con i principali hub europei del biotech, quali Paesi Bassi, Germania e Belgio.

L’analisi degli scambi con i Paesi BRICS mostra un saldo commerciale ampiamente positivo, sostenuto soprattutto dalle esportazioni verso Cina, Brasile e Federazione Russa, a conferma della crescente capacità competitiva delle imprese italiane nei segmenti a più elevato contenuto tecnologico e innovativo.

Il report è stato realizzato a cura della Divisione IV – Biotecnologie e farmaceutica della DGTEC e della Divisione II – Politiche per la digitalizzazione delle imprese, l'innovazione e l'analisi dei settori produttivi della DGIND. 

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