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I marchi sono uno strumento di garanzia e riconoscimento della qualità, alternativo ma potenzialmente complementare alla certificazione.

Le informazioni sul significato dei marchi e sui criteri di attribuzione dei marchi e di altri attestati di qualità relativi ai servizi, devono essere facilmente accessibili ai prestatori e ai destinatari dei servizi così come previsto, per tutti gli Stati membri, dalla Direttiva europea 2006/123/CE.

Si sottolinea, inoltre, l’importanza dell’accessibilità alle informazioni per migliorare la trasparenza e poter fornire criteri comparabili per valutare la qualità dei servizi offerti.

L’Italia con il Decreto legislativo  59/2010, di recepimento della direttiva, ha previsto all’art. 81 uno specifico riferimento ai marchi (ed altri attestati) di qualità dei servizi che, per assicurare la divulgazione delle informazioni, stabilisce che i soggetti che istituiscono/gestiscono il marchio devono:

  • pubblicare le informazioni (caratteristiche – requisiti – etc. dei marchi) sui propri siti web
  • comunicarle al Ministero dello Sviluppo Economico 

Questa impostazione facilita il monitoraggio del settore e favorisce una divulgazione dei marchi che ne evidenzi le differenti caratteristiche.

Si sottolinea che le violazioni delle suddette disposizioni sono valutate ai fini della individuazione di eventuali azioni ingannevoli o omissioni ingannevoli ai sensi degli articoli 21 e 22 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni, recante il codice del consumo, anche ai fini dell'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 27 del medesimo codice.

Il Mimit ha predisposto un modello per inserimento marchio con le relative istruzioni per facilitare le comunicazioni dei soggetti che istituiscono marchi od altri attestati di qualità dei servizi.

 

Deposito del marchio

Molti marchi sono stati depositati presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, alcuni, per ottenere una tutela a livello continentale, presso l’UAMI (ufficio competente dell’Unione europea). Tra le iniziative di carattere locale, tuttavia, molte non hanno alcuna forma di tutela legale del marchio verso eventuali imitatori, mentre sono previsti meccanismi di controllo interno verso aderenti che non rispettano il disciplinare o il regolamento del marchio stesso.

Imprese aderenti: il numero delle imprese aderenti varia moltissimo, dalle 4-5 imprese di alcuni marchi a carattere locale alle oltre 5.000 del marchio “Ospitalità italiana”, sostenuto dal sistema delle Camere di commercio, che unisce aspetti nazionali e territoriali. Altri marchi di notevole impatto sono stati promossi dalla Regione Toscana (circa 900 tra ristoranti e negozi) e dalla Provincia Autonoma di Bolzano, per la quale però mancano dati specifici relativi al settore dei servizi, trattandosi di un c.d. “marchio ombrello” a valenza generalizzata.

 

Come inserire un marchio

Chi volesse comunicare l’istituzione di un marchio di qualità relativo ad attività di servizi rientranti nel campo di applicazione della direttiva servizi e del Decreto legislativo 59/2010 può rivolgersi alla:

 

Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2026

 

Guida alla qualità dei servizi Elenco marchi di qualità

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